martedì 3 marzo 2009

MORBO DI PARKINSON, OPERATO CON SUCCESSO DAVIDE LOT, EX PROFESSIONISTA DI BASKET. L'INTERVENTO AL NEUROMED DI ISERNIA



Davide Lot ex professionista di basket della massima serie malato di Parkinson è stato operato con successo al Neuromed di Pozzilli dal Professor Romanelli. L'invervento duranto 7 ore consentirà a davide di assumere meno farmaci e di ricontrollare la parte sinistra del suo corpo danneggiata dalla malattia.
“Ho sentito una rinascita, la parte sinistra del mio corpo, quella colpita da Parkinson, è di nuovo mia. Ho sentito una sensazione di benessere dopo solo 2 giorni dall’intervento. Ho già dimezzato i farmaci del 50% e questo per un parkinsoniano è un enorme successo.” Così David Lot, 48 anni, ex campione di basket ha commentato il suo intervento. Il Professor Romanelli, coadiuvato dal dottor Modugno, dall’ ingegner Sebastiano e dalla loro equipe, sono intervenuti chirurgicamente sul paziente inserendo un pacemaker per il Parkinson. L’intervento consiste nell’inserire un elettrodo nel cervello in una zona precisa che controlla i movimenti.
“Un paziente con il Parkinson avanzato arriva ad assumere fino a 60 pillole al giorno, 5-6 differenti farmaci- afferma il Prof. Romanelli- Eseguire l’intervento chirurgico consente di migliorare notevolmente la qualità di vita riducendo allo stesso tempo la qualità di farmaci necessaria. In alcuni casi si arriva ad eliminare completamente i farmaci”.
Davide Lot nei suoi anni d’oro ha giocato nella massima seria di importante squadre di basket, i suoi successi soprattutto nel suo periodo romano e napoletano, nonché a Perugia ed in Sicilia. In particolare insieme alla sua squadra ha condotto la Pallacanestro Trapani alla promozione alla massima serie nel 1991 con la vittoria dei play-off di Serie A2. Dieci anni fa ha iniziato ad avere problemi di salute, dopo continui andirivieni da un medico all’altro gli è stato diagnosticato il Parkinson. Dopo alcuni anni si è diretto in Neuromed, seguito dal dr. Modugno, e circa 2 giorni fa è stato operato. La strada chirurgica con l’inserimento del pacemaker ha già dato notevoli risultati, si è sviluppato l’effetto da microlesione che ha condotto ad un netto miglioramento.



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