Durante l’attività ispettiva, protrattasi per tutta la mattinata, sono state controllate una sessantina di persone, circa sessanta autovetture ed automezzi di cantiere nonchè sette imprese.
Il cantiere riguarda lo scavo di un imponente pozzo, profondo circa 40 metri, per la stazione di collegamento della Metropolitana – linea1 – con la Stazione Centrale, nonché la costruzione di una galleria da adibire a centro commerciale.
Il sistema metropolitano regionale in corso di realizzazione in Piazza Garibaldi, rientra tra le cosiddette “grandi opere” previste dalla Legge obiettivo n. 443 del 2001, la cui realizzazione è costantemente monitorata dal Gruppo Interforze costituito presso l’UTG- Prefettura di Napoli.
Proprio in considerazione del fatto che la realizzazione di queste Grandi Opere Pubbliche potrebbe costituire oggetto di interesse da parte della criminalità organizzata, il citato Gruppo Interforze - formato dalla D.I.A., dalla Polizia, dai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche e dall’Ispettorato del Lavoro - opera un continuo monitoraggio sulle stesse al fine di individuare eventuali infiltrazioni camorristiche in così importanti ed appetibili lavori, nonché per evidenziare possibili condizionamenti da parte della criminalità organizzata. Il Centro Operativo della DIA di Napoli in particolare controlla periodicamente le imprese e coloro che operano nei cantieri .
dopo il quasi terremoto di natale, con la vicenda romeo, si potrebbe aprire un ulteriore scenario di palese squilibrio nell'amministrazione cittadina?
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