venerdì 10 aprile 2009
VICO EQUENSE, RITI DI PASQUA: OGGI LA PROCESSIONE DEL VENERDI' SANTO A SEIANO CON 350 FIGURANTI E IL CORTEO DEGLI INCAPPUCCIATI ROSSI
Fra poco, alle 19 e 30, dalla sede dell’arciconfraternita “Morte ed orazione” di Seiano partirà la triennale processione del Cristo morto. Il corteo degli incappucciati rossi è alla sua quarantacinquesima edizione e rappresenta un appuntamento imperdibile per coloro che vogliono unirsi alla celebrazione del mistero della vita e della morte. E’ composto da trecentocinquanta figuranti, quaranta dei quali vestiti con abiti d’epoca. Tra i più rappresentativi e scenografici: Giuda, Erode, Pilato, Caifa, i soldati, il servitore di Pilato, il centurione. Ad arricchire ulteriormente il corteo sono i quattordici cavalli, che identificano la processione di Seiano, distinguendola dalle altre della penisola sorrentina. Immancabili la corona di spine, i chiodi, la Veronica, il gallo di San Pietro ubriacato per l’occasione, la mano che schiaffeggiò il Signore e, infine, la statua del Cristo deposto e quella dell’Addolorata. L’audio è costituito dalla banda musicale e da un coro di bambini che canta l’inno a Gesù morto. La processione gira per le strade principali di Vico Equense e ritorna in tarda serata in una Seiano avvolta da un’aura mistica e suggestiva, creata dalle migliaia di fiaccole ardenti. Unica pausa viene effettuata nei pressi della chiesa di San Ciro, per rievocare l’originario rito che prevedeva soste in tutte le chiese del territorio. “Ciò che rendeva e rende tuttora veramente peculiare la nostra processione - spiega don Pasquale Vanacore- diversificandola da tutte le altre, oltre alla presenza dei cavalli e dei figuranti, è soprattutto quella particolare atmosfera di festa di popolo, di luttuosa esultanza che si riscontra identica solo in certi paesi della Spagna e della Sicilia. A Seiano il Venerdì Santo è propriamente la ‘festa del Signore morto’”.
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