
Nel corso di indagini i militari della Compagnia di Torre del Greco hanno accertato che il reggente, in prima persona o “impiegando” in vario modo Nocerino Domenico e Scudo Fausto, aveva tentato in diverse circostanze di imporre l’assunzione di maestranze o di estorcere denaro a imprenditori edili operanti a Ercolano con minacce verbali ed altri atti intimidatori (quali la collocazione di ordigni e l’esplosione di colpi di arma da fuoco nei cantieri).

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