martedì 5 maggio 2009
SAPRI, SALERNO: SEUQESTRATI BENI A TRE PERSONE ACCUSATE DI USURA PER DECINE DI MILIONI. PRATICAVANO INTERESSI FINO AL 200 PER CENTO
I militari della Compagnia Carabinieri di Sapri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari e di sequestro preventivo, avente ad oggetto molteplici beni mobili ed immobili, per un valore di svariati milioni di Euro, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Vallo della Lucania. L'accusa per gli indagati è di usura, di aver prestato soldi chiedendo interessi perfino del 200 per cento: un settore criminale difficile da attaccare e scalfire, ma grazie ad un completo e dettagliato quadro probatorio, è stato possibile colpire direttamente i patrimoni degli indagati, considerati di provenienza illecita ed ingiustificata.
Infatti, oltre alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato possibile eseguire la misura patrimoniale, che ha colpito tutti i beni mobili ed immobili, per un complessivo valore di circa sette milioni di Euro, riconducibili direttamente ed indirettamente anche attraverso terze persone, ai tre soggetti, operanti su tutto il territorio del Golfo, indagati in concorso tra loro dei reati di usura pluriaggravata ed esercizio abusivo di attività bancaria.
Si tratta di novantasei beni immobili, tra terreni uso agricolo, fabbricati uso abitativo e commerciale, per un complessivo valore di oltre cinque milioni di Euro, oltre che di otto conti correnti, bancari e postali, titoli al portatore, buoni ordinari del tesoro, azioni, obbligazioni di Stato, depositi, per un ammontare totale di un milione e ottocento mila Euro. I beni in questione insistono nel territorio dei comuni di Sapri, Vibonati, Santa Marina, San Giovanni a Piro, Afragola e Pomigliano d’Arco. Le indagini continuano su tutto il Golfo, al fine di colpire soggetti esercenti abusivamente attività bancaria, che senza scrupoli applicano agli usurati, tassi di interesse annuali, capaci di superare anche il 200%.
Infatti, oltre alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato possibile eseguire la misura patrimoniale, che ha colpito tutti i beni mobili ed immobili, per un complessivo valore di circa sette milioni di Euro, riconducibili direttamente ed indirettamente anche attraverso terze persone, ai tre soggetti, operanti su tutto il territorio del Golfo, indagati in concorso tra loro dei reati di usura pluriaggravata ed esercizio abusivo di attività bancaria.
Si tratta di novantasei beni immobili, tra terreni uso agricolo, fabbricati uso abitativo e commerciale, per un complessivo valore di oltre cinque milioni di Euro, oltre che di otto conti correnti, bancari e postali, titoli al portatore, buoni ordinari del tesoro, azioni, obbligazioni di Stato, depositi, per un ammontare totale di un milione e ottocento mila Euro. I beni in questione insistono nel territorio dei comuni di Sapri, Vibonati, Santa Marina, San Giovanni a Piro, Afragola e Pomigliano d’Arco. Le indagini continuano su tutto il Golfo, al fine di colpire soggetti esercenti abusivamente attività bancaria, che senza scrupoli applicano agli usurati, tassi di interesse annuali, capaci di superare anche il 200%.
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