

Dopo aver assicurato l’area interessata con la presenza di pattuglie che impedissero ai curiosi di avvicinarsi per osservare da vicino la bomba sono stati svolti i preliminari accertamenti per verificare la pericolosità dell’ordigno. Si tratta di una bomba con innesco ancora inserito.
Sebbene la zona risulti disabitata con la presenza di alcuni terreni coltivati, tuttavia la vicinanza con la strada, alla via Santa Maria a Cubito, rendeva particolarmente pericolosa la presenza del residuato bellico.
Per tale ragione le Fiamme Gialle hanno proceduto alla costante vigilanza dell’area per salvaguardare l’incolumità di ignari passanti che si aggirassero nella zona.
Nella giornata odierna, militari del 21° Reggimento Genio Guastatori e del 10° Reggimento Cerimant di Napoli hanno effettuato, in reale situazione di rischio, le successive operazioni di rimozione e brillamento dell’ordigno, una granata HE da 88 mm di nazionalità inglese.
Ha assistito alle operazioni finali anche personale della polizia municipale di Giugliano.
L’ordigno rinvenuto veniva usato durante la seconda guerra mondiale da cannoni contraerei e controcarro per la sua elevata capacità di perforazione e l’alta carica esplosiva.
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