mercoledì 29 luglio 2009

NAPOLI, LA FINANZA ARRESTA UN ADDETTO ALLA VIGILANZA E DUE DIPENDENTI TELECOM: SPIAVANO I CLIENTI E INTERCETTAVANO LE UTENZE

La Guardia di Finanza sta eseguendo 3 arresti e numerose perquisizioni nei confronti di un addetto alla vigilanza e dipendenti Telecom, responsabili dei reati di introduzione abusiva nel sistema telematico, rivelazione del segreto istruttorio e truffa telematica.
Gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Napoli, diretti dalla Procura e con la collaborazione della Secuity Telecom, hanno accertato che dipendenti infedeli - si legge nel comunicato stampa- addetti al Servizio Autorità Giudiziaria di Napoli (SAG) hanno illecitamente estratto dalsistema informatico dati sensibili,tra i quali tabulati di utenze telefoniche intestate a soggetti ignari.
Ecco il comunicato della Procura della Repubblica di Napoli sull'operazione:


Operazione “SIM INTERCETTATE – DOPPIO ASCOLTO”
Una delicata operazione è in corso di esecuzione presso gli uffici della TELECOM Italia del Centro Direzionale di Napoli, da parte degli uomini del Comando Provinciale della G. di F. di Napoli e del Nucleo Speciale Frodi Telematiche di Roma, coordinati e diretti dalla Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura della Repubblica.
E’ in atto la perquisizione dell’ufficio del S.A.G. di Telecom (Servizio Autorità Giudiziaria) da cui risultano essere partite decine di interrogazioni non autorizzate ai sistemi informatici protetti di Telecom, tra cui quello che gestisce le intercettazioni telefoniche disposte dall’Autorità giudiziaria e l’estrazione di tabulati telefonici.
I finanzieri sono ancora impegnati nello svolgimento di ulteriori accertamenti tecnici per documentare altri eventuali accessi non consentiti da parte di dipendenti infedeli.
Nel frattempo i responsabili della Telecom, la cui Security aziendale ha fornito ampia collaborazione, hanno deciso di chiudere il centro compartimentale di Napoli centralizzando i servizi di gestione delle intercettazioni a Roma e Milano.
Eseguite tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un addetto alla vigilanza e due dipendenti Telecom, in servizio presso il S.A.G.
I reati contestati sono quelli di introduzione abusiva nel sistema telematico della Telecom, rivelazione di segreto istruttorio e truffa telematica.
L’ addetto alla vigilanza con la compiacenza di dipendenti e funzionari Telecom è riuscito ad introdursi stabilmente negli uffici del S.A.G., e ad operare sulle postazioni da cui vengono eseguite tutte le attività di inserimento e di gestione delle intercettazioni telefoniche e di estrazione di dati sensibili come i tabulati delle utenze telefoniche fisse e mobili.
Sono stati accertati per il momento numerosi accessi abusivi con estrazione di dati sensibili tra cui tabulati telefonici di ignari intestatari.
L’attività investigativa è partita nel mese di ottobre 2008, con il monitoraggio di Veneruso Raffaele, detto la guardia, già indicato come dipendente infedele da altri correi, tratti in arresto e già condannati per condotte analoghe nel corso della precedente operazione Sim e’ Napule.
Il vigilante ha, poi, coinvolto nelle sue attività almeno altri due soggetti, anch’essi colpiti da provvedimenti custodiali, dipendenti della Telecom che hanno eseguito per suo conto alcune interrogazioni non autorizzate.
L’addetto alla vigilanza rappresenta realisticamente l’anello di congiunzione ed il canale informativo degli ambienti della locale criminalità organizzata, che sono in corso di approfondimento, anche se, allo stato, emerge già un’allarmante vicinanza con alcuni esponenti del clan dei Casalesi.
Il Veneruso ha, infatti, fatto da autista in numerose occasioni ad una nota escort partenopea, preferita, tra gli altri, da Setola Giuseppe durante la sua recente latitanza.
E’ stato perquisito anche lo studio di un avvocato civilista ed amministrativista napoletano che risulta aver ricevuto dagli uffici del S.A.G. elenchi di numeri telefonici intestati ad una società di servizi operante in provincia di Napoli, su cui sono in corso ulteriori accertamenti.
La guardia gestiva, infine, un traffico di gioielli ed orologi di valore insieme a soggetti gravitanti in ambienti camorristici della zona orientale di Napoli su cui sono in corso approfondimenti investigativi.
ELENCO DELLE PERSONE ARRESTATE
1) VENERUSO Raffaele, nato a Napoli il 13.04.1985;
2) DE SIMONE Maurizio, nato a Napoli il 02.08.1970;
3) TESTA Alfonso, nato a Avellino il 30.04.1974

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