venerdì 31 luglio 2009

POMPEI, AL BANCHETTO DI NOZZE DELLA NIPOTE DI CARMINE ALFIERI ANCHE IL SINDACO CLAUDIO D'ALESSIO,PD: NON CI STO QUELLA RAGAZZA LA CONOSCO DA SEMPRE

Tra gli invitati al banchetto di nozze di una nipote dell'ex boss della camorra Carmine Alfieri (pentito da diversi anni) oltre a numerosi affiliati a clan e a diversi pregiudicati c'era anche il sindaco di Pompei (Napoli) Claudio D'Alessio, del Pd. La scoperta è stata fatta dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata che ieri sera, in collaborazione con i militari del comando provinciale di Avellino, hanno interrotto il banchetto di nozze in corso in un locale di Lauro, in provincia di Avellino. I carabinieri hanno identificato tutti i circa 200 invitati tra i quali 32 pregiudicati e diversi affiliati ai clan camorristici Tamarisco e Gallo-Cavalieri di Torre Annunziata. Un 43enne affiliato al gruppo Tamarisco è stato denunciato in stato di libertà per violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Torre Annunziata. Tra gli invitati vi era anche il sindaco di Pompei, eletto al suo secondo mandato nel giugno scorso. Ma il primo cittadino non ci sta:"Non ero ad un matrimonio di camorra ma alla festa di nozze di una ragazza che conosco da sempre. Ed ero a quel matrimonio anche perchè ho il mio studio di avvocato nello stesso palazzo in cui la madre ha un ristorante" così Claudio D'Alessio, sindaco di Pompei, spiega la sua partecipazione ad una festa di matrimonio dove i carabinieri, alla ricerca di latitanti (non trovati) hanno identificato tanti pregiudicati, gente comune ed anche il primo cittadino. Che ha anche precisato ulteriormente: "A quella festa ci sono arrivato alle 23 e 15 per andare a prendere mia moglie, che pure è un avvocato". Il sindaco non lo dice con nettezza ma crede, anzi teme che l'arrivo dei carabinieri sia solo il frutto di una soffiata di qualcuno interessato a metterlo in difficoltà.

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