Santanielloè stato colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli – Ufficio X GIP ( Dott. Stefano Risolo) poiché ritenuto responsabile dei reati di detenzione e porto illegale di armi da guerra (pistola cal. 7,65 e relativo munizionamento di nazionalità Jugoslava), danneggiamento con l’aggravante dell’ art 7 l. 203/91, avendo commesso i reati con modalità di chiaro stampo camorristico, nell’interesse del clan Cava.
I fatti indicati nell'ordinanza dicustodia cautelare si riferiscono alla faida esistente nel vallo di Lauro e che vede contrapposti da anni i Cava e i Graziano.
Il 4 novembre passato a Moschiano Santaniello avrebbe esploso numerosi colpi di pistola, a scopo intimidatorio, all’indirizzo dell’autovettura di un noto costruttore edile poi arrestato nel luglio dell’anno 2008 unitamente al boss Graziano Adriano Sebastiano mentre favoriva la latitanza di quest’ultimo nel comune di Valmontone.
Successivamente Santaniello avrebbe esploso due colpi di pistola nei confronti dello zio della moglie Cava Assunta, facendo perdere le sue tracce.
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