mercoledì 4 marzo 2009
DANNI ALL'IMMAGINE, DOMANI IL COMUNE SI COSTITUIRA' PARTE CIVILE NEL PROCESSO CHE SI APRE CONTRO L'IMPRENDITORE ALFREDO ROMEO E ALTRI 15 IMPUTATI
Il sistema Romeo, il metodo ritenuto illegale dalla Procura di Napoli di aggiudicarsi appalti (truccargli, manipolarli scrivono i magistrati della Dda Filippelli, Falcone, D’Onofrio) all’ombra del Vesuvio (e non solo) finisce alla sbarra dopo la retata del 17 dicembre 2008, gli interrogatori e le prime battaglie legali tra magistrati inquirenti e avvocati della difesa. Domani, alle 10, nell’aula bunker di Poggioreale, prima udienza preliminare per i 15 imputati del primo filone d’inchiesta. Il principale imputato, inutile dirlo, è l’imprenditore Alfredo Romeo, in una cella del carcere di Poggioreale dal giorno dell’arresto e con l’intero patrimonio immobiliare personale e delle sue aziende sequestrato. E domani, siccome i guai che sono già tanti non vengono mai da soli, il comune di Napoli, a tutela del buon nome e dell’immagine dell’Ente, evidentemente infangato in questa inchiesta (che, lo ricordiamo, conta anche gli arresti degli ex assessori Giuseppe Gambale, Felice Laudadio, Enrico Cardillo, Ferdinando di Mezza e avvidi garanzia per alcuni tra consiglieri comunali e funzionari), chiederà di costituirsi parte civile.
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