martedì 28 luglio 2009

FELIPE MASSA STA MEGLIO: L'INCIDENTE AL PILOTA BRASILIANO RICORDA QUELLO AVVENUTO IN TANGENZIALE, A NAPOLI, QUALCHE ANNO FA: FATALITA' DIETRO L'ANGOLO


Sono davvero felice che Felipe Massa sia vivo, parli e probabilmente non ha danni cerebrali gravi. Certo potrebbe avere una lesione all'occhio che gli impedirebbe di tornare a correre ma, consentitemi, chissenefrega! E' vivo, e questo è importante. Ho ancora negli occhi le immagini di un altro brasiliano, un altro paulista, mezzo napoletano, il più amato di tutti:Ayrton Senna a Imola, con quel bollettino terribile che ne annunciava la morte.
L'incidente di Massa mi ha fatto venire inmente un episodio simile, avvenuto però sulla tangenziale di Napoli: era estate, come adesso. Una signora, seduta accanto al marito, stava tornando da una gita quando poco prima dell'uscita di Secondigliano venne colpita da "qualcosa" che ruppe il parabrezza e le si conficcò in petto. Il marito, disperato, proseguì direttamente la sua corsa verso l'ospedale San Giovanni Bosco, lì vicino: non ci fu nulla da fare, la povera donna morì. Quel "qualcosa" era un pezzo, forse una biella" di un autobus turistico che circolava davanti all'auto della povera signora. Se si fosse provato un milione di volte a far entrare quel pezzo di metallo nel parabrezza e a colpire la donna, sono convinta che nessuno ci sarebbe riuscito. Come con il casco di Felipe Massa: un incidente impossibile, con la fatalità in agguato davanti al pilota della Ferrari. Perciò caro Felipe, goditi la famiglia, tua moglie che aspetta un bambino e fregatene se un giorno potrai o meno tornare a correre!

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